La Confederazione nazionale Unione Sindacale di base – USB proclama lo
SCIOPERO GENERALE PER TUTTI I SETTORI PRIVATI E PUBBLICI
Per l’intera giornata del 30 ottobre 2026
Con le seguenti motivazioni: 1. Per un intervento sulla condizione economica generale attraverso:
• Interventi strutturali che impediscano il rialzo continuo dei prezzi su tutti i beni di prima necessità, e in particolare i prodotti energetici, i carburanti e i prodotti alimentari. Il Governo può e deve introdurre un controllo sui prezzi di tutti i generi che influiscono in modo determinante sulle condizioni di vita della popolazione che vive di salari e pensioni, con meccanismi di calmieramento e tetti che mettano in protezione da una crescita fuori controllo dei prezzi;
• Per l’eliminazione dell’IVA dai beni di prima necessità, l’abbattimento delle accise sui carburanti, la tutela delle utenze domestiche per l’energia elettrica e il gas, lo stop agli sfratti e agli sgomberi e il collegamento tra affitti e salari.
2. Per un intervento sui salari e sulle pensioni: • Introduzione di un nuovo meccanismo di adeguamento automatico dei salari e delle pensioni al costo della vita, sganciato dai rinnovi contrattuali, calcolato con un indice dell’inflazione non depurato dal costo dei prodotti energetici importati;
• Aumenti salariali che redistribuiscano la ricchezza a partire dalla soglia di un minimo tabellare non inferiore a 2000 euro, equivalente a 12 euro l’ora;
• Stop a nuovi interventi contro il sistema pensionistico pubblico e l’allungamento ulteriore dell’età pensionabile, per una politica di maggiori tutele per lavoratori pubblici e privati;
• Per una politica industriale che metta in sicurezza i posti di lavoro, a cominciare dall’ILVA e dal settore auto (con il loro indotto), e tuteli l’ambiente e il territorio.
3. Per lo stop alle politiche di riarmo e di sostegno ad Israele e all’Ucraina che stanno precipitando il mondo in uno scenario di crisi e di guerra che alimenta la speculazione e l’aumento dei prezzi:
• Lo stop ai piani di riamo europei e italiani e la destinazione dei fondi a tutela dei servizi pubblici, al calmieramento dei prezzi e alla politica dell’abitare;
• L’interruzione di ogni relazione istituzionale e collaborazione economica, scientifica e politica con lo stato di Israele, unito all’embargo completo sulle armi, sui componenti utili alle armi, sui materiali utili all’armamento, sui trasferimenti di tecnologie e su tutti beni materiali e immateriali “dual use” verso lo stato di Israele;
• Il rispetto della legge 185 del 1990 contro il traffico di armi con paesi coinvolti in teatri di guerra o colpevoli di ledere i diritti umani.
• Fermare il previsto piano di militarizzazione dei porti e delle infrastrutture strategiche del Paese (MMA) approvato in sede UE e i processi di automazione collegati.
• Fermare i processi di militarizzazione di scuola, università e ricerca.
4. Contro tutte le misure di polizia e che ledono gli spazi di espressione e di democrazia con le quali si sta cercando di mettere un bavaglio alle proteste.
5. Contro tutte le scelte istituzionali che hanno un chiaro sapore discriminatorio e per chiedere la regolarizzazione di tutti i lavoratori stranieri Articolazioni dello sciopero:
• Per il settore dei Vigili del Fuoco le modalità di sciopero saranno: o personale turnista (4 ore, senza decurtazione) dalle ore 09.00 alle ore 13.00; o personale orario giornaliero e dei ruoli tecnico professionali la prima ora;
• Per il personale delle attività ferroviarie lo sciopero inizierà dalle ore 21.00 del 29 ottobre 2026 alle 20.59 del 30 ottobre;
• Per il personale delle autostrade lo sciopero inizierà alle ore 22.00 del 29 ottobre 2026;
• Per la Sanità lo sciopero è articolato da inizio primo turno del 30 ottobre 2026 a fine dell’ultimo turno della stessa giornata.
Durante lo Sciopero Generale saranno garantiti i servizi minimi essenziali.